NEWS

I 90 cantieri PUI CM Spugna sono attenti agli impatti sull’ambiente

Cos’è e perché è importante il principio DNSH?

Nel realizzare i 90 interventi del PUI CM Spugna, finanziati con fondi PNRR, è fondamentale rispettare il principio “Do No Significant Harm” (DNSH) nelle fasi di cantiere: un impegno concreto per garantire che ogni trasformazione del territorio avvenga in modo sostenibile, tutelando l’ecosistema e promuovendo una cultura della responsabilità ambientale in tutte le fasi del progetto.

Rispettare il principio DNSH nelle fasi di cantiere significa costruire oggi pensando al domani, garantendo che ogni intervento contribuisca a una città più resiliente, verde e sicura.

Cosa significa in pratica?

Ogni cantiere PUI CM Spugna individua e adotta tutte le misure possibili per evitare impatti negativi sull’ambiente, in linea con i sei obiettivi ambientali della normativa europea sulla tassonomia verde.

1. Mitigazione dei cambiamenti climatici. Ridurre le emissioni di gas serra. L’impresa deve evitare consumi eccessivi di carburante nell’utilizzo dei mezzi stradali e dei mezzi d’opera ed emissioni derivati da fonti fossili.

2. Adattamento ai cambiamenti climatici. Prevenire rischi da eventi estremi. Il cantiere non deve essere vulnerabile a eventi idraulici e idrogeologici estremi, per evitare rischi alle persone, alla natura o ai beni presenti. I progettisti verificano quindi che le aree del cantiere siano sicure e adottano tutte le misure necessarie affinché lo siano.

3. Uso sostenibile e protezione dell’acqua. Limitare il consumo idrico e prevenire l’inquinamento delle acque superficiali e profonde. Il cantiere non deve danneggiare il potenziale ecologico dell’acqua. L’impresa deve evitare: eccessivo consumo di acqua nella gestione del cantiere; interferenze con le acque superficiali o profonde, eccessiva o incontrollata produzione di rifiuti liquidi.

4.Economia circolare. Favorire il riuso e il riciclo dei materiali, riducendo sprechi e smaltimenti dannosi. Il cantiere non deve portare a significative inefficienze nell’utilizzo di materiali di scavo, gestione dei rifiuti prodotti, utilizzo di inerti riciclati. Si devono quindi applicare tutte le misure previste e possibili di recupero e riciclo dei rifiuti prodotti o trattati, e dei materiali di scavo ricavati dalle aree riqualificate.

5. Prevenzione e riduzione dell’inquinamento. Evitare emissioni nocive, utilizzando materiali a basso impatto ambientale. I materiali utilizzati nel cantiere devono essere a basso impatto ambientale e recuperabili al termine della loro vita utile; la gestione operativa del cantiere deve avvenire secondo criteri e requisiti ambientali (emissioni in atmosfera, emissioni sonore, gestione delle polveri).

6. Tutela della biodiversità e degli ecosistemi. Il cantiere non deve essere dannoso per le buone condizioni degli ecosistemi, degli habitat e delle specie. Non deve quindi compromettere terreni coltivati, seminativi e aree rilevanti per la biodiversità.

Come funziona l’applicazione del principio DNSH?

L’applicazione del DNSH coinvolge diversi attori e professionalità, con ruoli e responsabilità specifiche:

  • il coordinatore della strategia della ‘Città Spugna’, che cura il quadro generale e i suoi obiettivi;
  • i responsabili della progettazione degli interventi Spugna, che integrano il DNSH nella fase progettuale;
  • i Direttori dei lavori, che garantiscono la corretta realizzazione dell’intervento progettato;
  • le imprese esecutrici, dotate di Direttore tecnico di cantiere, di Responsabile ambientale e personale qualificato con formazione specifica sul DNSH, che incorporano la sostenibilità nella loro mission aziendale e nel modello operativo.

I principali momenti di attuazione e valutazione del principio DNSH:

  • prima dell’avvio del cantiere(ex ante). I progettisti valutano i requisiti previsti nella check list ex ante, assicurando che l’organizzazione del cantiere sia pienamente coerente con il DNSH;
  • durante i lavori (In itinere). Sono previste verifiche intermedie per monitorare l’attuazione delle misure e affrontare eventuali criticità;
  • a fine lavori (ex post). I requisiti vengono riesaminati attraverso la check list ex post, al fine di certificare le soluzioni adottate e il rispetto del principio DNSH.

Chi contribuisce ad applicare e far conoscere il principio DNSH del PUI CM Spugna?

Contribuiscono in modo coordinato:

Città Metropolitana di Milano, che coordina la strategia complessiva e il monitoraggio degli impatti.

Gruppo CAP, responsabile della progettazione e della realizzazione delle opere del PUI Spugna, insieme ai progettisti e ai Direttori lavori che integrano il DNSH nelle scelte tecniche

Imprese esecutrici, dotate di figure formate sul DNSH (Direttore tecnico, Responsabile ambientale, operatori specificamente formati).

Il Servizio di promozione culturale ed economica del PUI CM Spugna, che diffonde conoscenza attraverso iniziative di informazione, divulgazione, formazione e coinvolgimento attivo dei cittadini.

Per conoscere tutti gli attori coinvolti nel DNSH del PUI CM Spugna, visita la sezione dedicata del sito (https://www.puicmmspugna.it/chi-siamo/).

Per saperne di più approfondisci il principio DNSH sul portale ufficiale del PNRR (https://www.italiadomani.gov.it/it/Interventi/dnsh.html)